Cos’è la salute? Nuovi orizzonti

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Pensando a come iniziare il nostro percorso all’interno dell’ ecosistema “Salute e Benessere”, ci siamo imbattuti in una domanda tanto apparentemente banale quanto articolata: “Cos’è la Salute?”.

Probabilmente, la risposta potrà apparirvi scontata: la salute ci riguarda così da vicino e in modo così intrinseco, da far sembrare assurdo anche solo porsi un tale quesito. Eppure, a pensarci bene, siamo proprio sicuri di sapere cosa significhi “essere in salute”? Siamo certi che la salute sia sempre stata osservata da una stessa prospettiva? Esiste un modo diverso di intenderla per migliorare la qualità della nostra vita? Cerchiamo di scoprirlo insieme!

DEFINIZIONI PASSATE, RIFLESSIONI PER IL FUTURO

La prima definizione moderna di salute è stata data dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che nel 1948 la descrisse come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto assenza di malattia o infermità” e, uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano.

Questa affermazione fu rivoluzionaria per l’epoca (e forse, nella pratica, lo è ancora oggi), per almeno 3 motivi, che ci permettono di osservare il concetto di salute da punti di vista alternativi:

Per la prima volta la salute non è definita solo sulla base della presenza o assenza di una condizione in cui il corpo “non funziona” secondo uno standard.

Nella scena della salute fanno ufficialmente la loro comparsa fattori psicologici individuali e relazioni, oltre al contesto sociale nel quale la persona è immersa.

La salute è considerata attributo dell’ essere umano: è un diritto inalienabile e bisogna occuparsene non solo a livello individuale e locale, ma anche comunitario e globale.

SALUTE E MALATTIA: OPPOSTI CHE SI ATTRAGGONO

Il primo grande “scoop” rivelatoci dalla definizione dell’OMS è che l’assenza di malattia non coincide con l’essere in salute. Ciò non deve però spingerci ad un mero salutismo, definendo la malattia come mera assenza di condizioni definite salutari. La verità sta nel mezzo: benessere e malessere possono coesistere!

Per la nostra società, costantemente polarizzata su ogni argomento, è molto difficile concepire la contemporanea presenza di due opposti. 

Dal punto di vista personale, poi, ammettere la co-presenza di salute e malattia può essere scomodo, poiché ci costringe ad accettare che malattia e sofferenza sono parte della vita.

Eppure, a pensarci bene, è proprio così. Possiamo star male anche in assenza di una malattia conclamata e possiamo trarre dei benefici anche da uno stato di malessere. 

La malattia, ad esempio, porta alla rottura di un equilibrio precedente, procura dolore e timore di abbandonare una rassicurante stabilità, ma consente allo stesso tempo di individuare un nuovo equilibrio, che altrimenti non avremmo mai esplorato, di riconoscere l’importanza delle persone che ci supportano, valorizzare risorse nascoste, di scoprirsi capaci di fronteggiare situazioni sconosciute. 

TANTE MALATTIE, UNA SOLA SALUTE?

Nel nostro secolare, seppur necessario, focus sulla malattia, abbiamo cercato di riconoscere e gestire il danno, ma ci siamo persi l’opportunità di indagare i benefici che possiamo trarne, di individuare ciò che ci permette di scoprire le sfaccettature della salute e di accrescerla. Ci sono tanti modi di star male, ma, pare, un unico modo di stare bene: esistono malattie ma non salutìe, com fa notare il professor Bertini.

Eppure già nell’antica Grecia la medicina trovava espressione in due funzioni diverse rappresentate da Panacea, detentrice della cura a tutti i mali e  fautrice di una costante ricerca di rimedi, e da Igea, Dea della Salute invocata per prevenire le malattie e per essere indirizzati verso azioni salutari.

La nostra attuale visione di salute abbraccia Panacea, imprigionando lo spirito di Igea e oscurando, così, l’opportunità per ognuno di noi scoprire delle risorse da mettere in campo per raggiungere un nostro equilibrio.

SALUTE A 360°

Per molto tempo il concetto di salute è stato osservato attraverso il modello biomedico, che disconosce la connessione mente-corpo, ritiene la malattia come mera deviazione dalla norma di variabili biologiche e fatica a riconoscere che variabili psicologiche possano influire su di essa e sul suo trattamento. In questa visione, l’uomo è solo corpo isolato, un corpo-macchina che funziona secondo una serie di ingranaggi, per cui la malattia è un danno di questi ultimi e il medico l’unico in grado di ripararlo.

Questo modello, ha tuttora una forte influenza non solo sulla pratica clinica, ma anche sul modo in cui percepiamo malattia e di salute. Oggi a prevalere è il modello bio-psio-sociale, secondo cui la salute deve essere considerata a 360°. La salute è, infatti, il risultato della complessa e soggettiva interazione tra variabili biochimiche, condizioni di vita in un dato contesto e processi psicologici. Il corpo, in questa prospettiva, non può più essere concepito come una macchina inerte da aggiustare, ma è un’unità complessa, che si autoregola per raggiungere uno stato di equilibrio, influenzando e lasciandosi influenzare dall’ambiente.

Questa visione ci permette di riconoscere che le condizioni di vita possono innescare una semplice predisposizione genetica all’emergere di una malattia, determinandone la gravità e il corso.  E che fattori sociali e psicologici possono influenzare la motivazione ad affrontare e superare la malattia, il modo di accettarla e di riconoscere di dover chiedere aiuto.

In definitiva, pensare ad una salute a 360° ci rende consapevoli di essere parte attiva del processo di guarigione, dell’importanza delle nostre scelte, azioni e pensieri nel prevenire le malattie e promuovere la salute. Non siamo osservatori passivi, ma, come scrive Bertini, viandanti, “dinamicamente capaci di instaurare nuove norme salutari nel perenne cammino di adattamento”.

LA SALUTE E’ GLOBALE

Infine, la salute è stata descritta non solo come uno stato di benessere, ma anche come un diritto umano fondamentale. Oggi si parla di Salute Globale per identificare la salute e la malattia come risultati di processi non solo biologici, psicologici e sociali, ma anche economici, politici, culturali, ambientali.

Questa nuova definizione considera la necessità di andare oltre gli interessi nazionali e le prospettive delle singole discipline, in nome di un unico grande obiettivo: garantire ad ogni cittadino del mondo il diritto alla salute. 

Il concetto di Salute Globale, quindi, ci invita a considerare globalmente le disuguaglianze nella speranza di vita e nella sua qualità, nella gestione di malattie e disabilità e di risorse e opportunità, per individuare delle strategie transnazionali per superarle. 

Richiede, inoltre, un approccio che integri contributi delle scienze umane e naturali, ma anche di quelli architettonici, ingegneristici e informatici, per superare la distanza tra ricerca ed azione, tra evidenze scientifiche e decisioni operative. Un approccio più facilmente attuabile oggi, grazie alle nuove tecnologie e alle connessioni continue tra gli individui. 

Ma che richiede anche una disposizione e una spinta politica, oggi, almeno in parte favorevole, come dimostra l’attenzione delle Nazioni Unite su questo tema espressa attraverso la definizione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, che prevede uno sforzo a livello locale, nazionale e globale, per raggiungere una condizione di salute ottimale e integrata.

CONCLUSIONI

Come abbiamo visto, definire la salute è più complesso di quanto possa sembrare!

La salute e le sue sfaccettature, nonostante sia costantemente sotto i nostri occhi e nel nostro corpo, è ancora tutta da scoprire. Ma noi siamo qui anche per questo!

Speriamo di avervi dato nuove prospettive per pensare al vostro benessere e di avervi convinto che sì, la salute è di ognuno di noi, in quanto individui attivi e comunità coese, e che dobbiamo, ma soprattutto, possiamo prendercene cura, in ogni sua forma e ad ogni livello.

Avevate mai pensato alla salute sotto questi punti di vista? 

Come pensate che queste riflessioni possano esservi utili nella vita di tutti i giorni? 

Fatecelo sapere nei commenti e condividete con noi la vostra personale risposta alla domanda: “cos’è la salute?”

Aiutaci a crescere!

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